La Street Art entra al MACRO

logo Cross the Streets - mostra di Street Art

Logo della mostra di Street Art

“Cross the Streets” è la mostra che dal 7 maggio al 1 ottobre 2017 raccoglierà e racconterà 40 anni di Writing, Graffiti, Muralismo e – ovviamente – Street Art.

La mostra ospiterà negli spazi “Sala” e “Sala Bianca” del museo MACRO di Roma gli artisti che hanno segnato le tappe fondamentali di questo movimento a livello internazionale e locale.

“Unica avanguardia in grado di riunire gioventù, periferie e minoranze della globalizzazione, l’arte urbana, in tutte le sue forme – dal Writing, ai Graffiti, dal Muralismo alla Street Art – ha influenzato profondamente l’immaginario collettivo: partendo da fenomeno underground di protesta giovanile questa pratica artistica è arrivata a contaminare tutti i campi, dalla moda alla musica, dal cinema alla fotografia fino alla pubblicità e, più in generale, è diventata di dominio pubblico. Lo scopo di Cross the Streets è quello di indagare, a livello globale, la potenza e la fascinazione di questa multimedialità estrapolandone le linee guida, i pionieri mondiali, i fenomeni di costume da essa generati e, a livello locale, la storia del graffitismo romano.”

 

La mostra è composta da diverse sezioni

  • Writing a Roma, 1979-2017, a cura di Christian Omodeo, ospita una ricerca dedicata al rapporto speciale che lega Roma al Writing fin dal dicembre 1979.
  • Street Art Stories, a cura di Paulo Lucas von Vacano, ospita una selezione di artisti e opere che – riuniti sotto la stessa visione – permettono allo spettatore di avere una panoramica più chiara possibile della nascita e dell’evoluzione del fenomeno della Street Art. nella sezione troverete anche dei site specific: ad alcuni artisti simbolo del movimento è stata riservata una fetta di museo, nello specifico 5×10 metri, per esprimere liberamente la propria arte fra dripping, installazioni, lettering, stencil, poster e lavori su tela, il tutto realizzato all’interno e per gli spazi del Museo.
  • Keith Haring Deleted, a cura di Claudio Crescentini, con alcune testimonianze fotografiche di opere eseguite dall’artista a Roma e che sono state cancellate con una mano di pittura o eliminate del tutto successivamente.
  • Pop surrealism, a cura di Alexandra Mazzanti, con opere di Ray Caesar, Mark Ryden, Marion Peck, Camille Rose Garcia, Kazuki Takamatsu, Yosuke Ueno fino ad arrivare ai toys di Ron English.
  • Fuck You All di Glen Friedman, a cura di Rita Luchetti Bartoli, racconta i “Milestones”, gli eventi che hanno contribuito alla costituzione di questo movimento come le mostre, i progetti e i festival che si sono succeduti negli anni fra cui appunto “Fuck You All”, mostra del 1998.

Interessante l’allestimento dello Studio Ma0 grazie al quale la strada entrerà nel museo, con segnaletica orizzontale e teli da impalcature così da trasformare il grande spazio delle sale in una scena urbana da esplorare.

Molti dei materiali torneranno ad essere riutilizzati nei cantieri edili, facendo così di Cross the Streets il più importante allestimento produttivo realizzato da Ma0, il passaggio di un processo costruttivo in cui gli sprechi sono ridotti al minimo e la vita dei materiali impiegati non si conclude con la mostra ma continua altrove.

La mostra sarà un evento a tutto tondo con tante iniziative correlate: tra giugno e ottobre si succederanno incontri su alcuni dei temi caldi della Street e dell’arte urbana in generale; durante la mostra vi saranno presentazioni di progetti riguardanti il rapporto tra l’arte e la salute psicofisica di fasce deboli come l’infanzia e la terza età; Il 20 maggio l’artista JBRock realizzerà un raro esempio di art sharing durante l’evento speciale intitolato “The Moleskine Black Wall” e non mancheranno eventi notturni come la Sky Arte Arena, un ciclo di proiezioni in programma dal 14 maggio all’interno dell’auditorium di Odile Decq.


Per maggiori informazioni: www.museomacro.org

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